Hair

Il Musical

Hair – Tri­bal Love Rock Mu­si­cal, oggi come cin­quant’anni fa, dà voce in modo tra­sgres­si­vo e pro­vo­ca­to­rio a un in­te­ro mo­vi­men­to cul­tu­ra­le e so­cia­le: sul pal­co del LAC con Hair sa­lirà una tribù dai ca­pel­li sel­vag­gi che si sca­te­nerà, al rit­mo di can­zo­ni leg­gen­da­rie come “Aqua­rius”, “Hair” e “I Got Life”.

Ovunque ci siano guerre, discriminazioni razziali e intolleranze, oggi come allora, si può rispondere con un grido di pace; un messaggio universale in grado di attraversare la storia e le generazioni.
Non sembra proprio che siano trascorsi quaranta anni dall’uscita del film di Miloš Forman, tantomeno che ne siano passati cinquanta da quando Hair debuttò a Broadway. Oggi, ancora e più di allora, le parole di Clive Barnes, storico critico del New York Times, descrivono alla perfezione la carica rivoluzionaria di Hair di cui scrisse il primo musical con “l’autentica voce di oggi, invece di quella dell’altro ieri”. Ecco quindi che L’Era dell’Acquario, ormai entrata nella leggenda, sta per tornare, e quest’autunno nei teatri si respirerà aria di amore e libertà, ballando e cantando accompagnati da una orchestra dal vivo.
Scatenato, coloratissimo, emozionante, controcorrente, quella di Hair, The Tribal Love Rock Musical, creato nel 1967 da James Rado e Gerome Ragni - autori rispettivamente del libretto e dei testi delle canzoni - e da Galt MacDermot, autore delle musiche, è una storia senza tempo, capace sia di riaccendere la nostalgia nelle generazioni che quei tempi li vissero, sia di parlare ai più giovani.

Si informa il gentile pubblico che nello spettacolo è presente una scena di nudo integrale.

18-19/10/2019 , ore 20:30
Sala Teatro LAC - Lugano

Hair – Tri­bal Love Rock Mu­si­cal, oggi come cin­quant’anni fa, dà voce in modo tra­sgres­si­vo e pro­vo­ca­to­rio a un in­te­ro mo­vi­men­to cul­tu­ra­le e so­cia­le: sul pal­co del LAC con Hair sa­lirà una tribù dai ca­pel­li sel­vag­gi che si sca­te­nerà, al rit­mo di can­zo­ni leg­gen­da­rie come “Aqua­rius”, “Hair” e “I Got Life”.

Ovunque ci siano guerre, discriminazioni razziali e intolleranze, oggi come allora, si può rispondere con un grido di pace; un messaggio universale in grado di attraversare la storia e le generazioni.
Non sembra proprio che siano trascorsi quaranta anni dall’uscita del film di Miloš Forman, tantomeno che ne siano passati cinquanta da quando Hair debuttò a Broadway. Oggi, ancora e più di allora, le parole di Clive Barnes, storico critico del New York Times, descrivono alla perfezione la carica rivoluzionaria di Hair di cui scrisse il primo musical con “l’autentica voce di oggi, invece di quella dell’altro ieri”. Ecco quindi che L’Era dell’Acquario, ormai entrata nella leggenda, sta per tornare, e quest’autunno nei teatri si respirerà aria di amore e libertà, ballando e cantando accompagnati da una orchestra dal vivo.
Scatenato, coloratissimo, emozionante, controcorrente, quella di Hair, The Tribal Love Rock Musical, creato nel 1967 da James Rado e Gerome Ragni - autori rispettivamente del libretto e dei testi delle canzoni - e da Galt MacDermot, autore delle musiche, è una storia senza tempo, capace sia di riaccendere la nostalgia nelle generazioni che quei tempi li vissero, sia di parlare ai più giovani.

Si informa il gentile pubblico che nello spettacolo è presente una scena di nudo integrale.

Luca Argentero

È questa la vita che sognavo da bambino?

Luca Argentero in
"È questa la vita che sognavo da bambino?"

racconta le storie di grandi personaggi dalle vite straordinarie che hanno inciso profondamente nella società, nella storia e nella loro disciplina. Raccontati sia dal punto di vista umano che sociale, con una particolare attenzione al racconto dei tempi in cui hanno vissuto.
Luisin Malabrocca, Walter Bonatti e Alberto Tomba, tre sportivi italiani che hanno fatto sognare, tifare, ridere e commuovere varie generazioni di italiani.

Luisin Malabrocca, “l’inventore” della Maglia Nera, il ciclista che nel primo Giro d’Italia dopo la guerra si accorse per caso che arrivare ultimo, in una Italia devastata come quella del ‘46, faceva molta simpatia alla gente: riceveva salami, formaggi e olio come regali di solidarietà.

Automaticamente attirò anche l’attenzione di alcuni sponsor, fino a farlo guadagnare di più l’arrivare ultimo che tentare la vittoria. In poco tempo è arrivata anche la popolarità.

In lui le persone hanno riconosciuto l’anti-eroe che è nel cuore di ogni italiano, ma, insieme alla popolarità, sono arrivati nuovi sfidanti in una corsa a chi arriva ultimo.

Walter Bonatti, l’alpinista che dopo aver superato incredibili sfide con la roccia, il clima e la montagna, arrivato a oltre ottomila metri d’altezza, quasi sulla cima di una delle montagne più difficili da scalare del mondo, il K2, scoprì a sue spese che la minaccia più grande per l’uomo è l’uomo stesso; eppure la grande delusione del K2 lo ha spinto ancora più in là a mettersi alla prova in nuove sfide in solitaria, nuove scalate impossibili e infine a viaggiare in tutto il mondo. Tutto ciò per trovare la cosa più importante della vita: se stesso.

Alberto Tomba, il campione olimpico che ha fermato il Festival di Sanremo con le sue vittorie. L’insolito sciatore bolognese che con la sua leggerezza nella vita e aggressività sulla pista è arrivato a essere conosciuto in tutto il mondo come “Tomba la bomba”. Uno dei più grandi campioni della storia dello sci che ha radunato intorno alle sue gare tutta la nazione, incarnando la rinascita italiana forse illusoria ma sicuramente spensierata degli anni ‘80.

Tre storie completamente diverse l’una dall’altra, tre personaggi accomunati da una sola caratteristica, essere diventati, ognuno a modo proprio, degli eroi.

27/10/2019 , ore 20:30
Sala Teatro LAC - Lugano

Luca Argentero in
"È questa la vita che sognavo da bambino?"

racconta le storie di grandi personaggi dalle vite straordinarie che hanno inciso profondamente nella società, nella storia e nella loro disciplina. Raccontati sia dal punto di vista umano che sociale, con una particolare attenzione al racconto dei tempi in cui hanno vissuto.
Luisin Malabrocca, Walter Bonatti e Alberto Tomba, tre sportivi italiani che hanno fatto sognare, tifare, ridere e commuovere varie generazioni di italiani.

Luisin Malabrocca, “l’inventore” della Maglia Nera, il ciclista che nel primo Giro d’Italia dopo la guerra si accorse per caso che arrivare ultimo, in una Italia devastata come quella del ‘46, faceva molta simpatia alla gente: riceveva salami, formaggi e olio come regali di solidarietà.

Automaticamente attirò anche l’attenzione di alcuni sponsor, fino a farlo guadagnare di più l’arrivare ultimo che tentare la vittoria. In poco tempo è arrivata anche la popolarità.

In lui le persone hanno riconosciuto l’anti-eroe che è nel cuore di ogni italiano, ma, insieme alla popolarità, sono arrivati nuovi sfidanti in una corsa a chi arriva ultimo.

Walter Bonatti, l’alpinista che dopo aver superato incredibili sfide con la roccia, il clima e la montagna, arrivato a oltre ottomila metri d’altezza, quasi sulla cima di una delle montagne più difficili da scalare del mondo, il K2, scoprì a sue spese che la minaccia più grande per l’uomo è l’uomo stesso; eppure la grande delusione del K2 lo ha spinto ancora più in là a mettersi alla prova in nuove sfide in solitaria, nuove scalate impossibili e infine a viaggiare in tutto il mondo. Tutto ciò per trovare la cosa più importante della vita: se stesso.

Alberto Tomba, il campione olimpico che ha fermato il Festival di Sanremo con le sue vittorie. L’insolito sciatore bolognese che con la sua leggerezza nella vita e aggressività sulla pista è arrivato a essere conosciuto in tutto il mondo come “Tomba la bomba”. Uno dei più grandi campioni della storia dello sci che ha radunato intorno alle sue gare tutta la nazione, incarnando la rinascita italiana forse illusoria ma sicuramente spensierata degli anni ‘80.

Tre storie completamente diverse l’una dall’altra, tre personaggi accomunati da una sola caratteristica, essere diventati, ognuno a modo proprio, degli eroi.

Queenmania

Rhapsody

Una favola quella di Freddie e dei Queen fatta rivivere dalla penna di uno dei più prestigiosi autori italiani e dalla voce di Sonny Ensabella frontman dei Queenmania, il tributo più acclamato in Europa alla band inglese.
Uno spettacolo nello spettacolo dove VIDEO, MUSICA e FAVOLA si intrecciano in un crescendo di emozioni, dagli esordi a A Night at the Opera, dal Live Aid a Wembley.
Diretti da Daniele Sala i Queenmania fanno rivivere sul palco la leggenda di una band che ha scritto la storia...del Rock e non solo.

08/11/2019 , ore 20:30
Teatro Sociale - Como

Una favola quella di Freddie e dei Queen fatta rivivere dalla penna di uno dei più prestigiosi autori italiani e dalla voce di Sonny Ensabella frontman dei Queenmania, il tributo più acclamato in Europa alla band inglese.
Uno spettacolo nello spettacolo dove VIDEO, MUSICA e FAVOLA si intrecciano in un crescendo di emozioni, dagli esordi a A Night at the Opera, dal Live Aid a Wembley.
Diretti da Daniele Sala i Queenmania fanno rivivere sul palco la leggenda di una band che ha scritto la storia...del Rock e non solo.

PFM canta De André

Anniversary

In occasione del quarantennale dei live Fabrizio De André e PFM in concerto e a vent’anni dalla scomparsa del poeta, PFM Premiata Forneria Marconi celebra il fortunato sodalizio con il cantautore genovese, portando in scena PFM canta De André – Anniversary.

PFM rievoca il glorioso tour del ’79 e quel connubio, fino a quel momento inedito in cui il rock progressive della band si sposò con i capolavori di uno dei più grandi cantautori italiani, Fabrizio De André. Tra i pezzi che saranno riproposti con nuovi arrangiamenti anche alcuni brani tratti da La buona Novella. Con la PFM, a condividere palco, ci saranno due ospiti d’eccezione: Flavio Premoli (uno dei fondatori di PFM) con l’inconfondibile magia delle sue tastiere e Michele Ascolese, chitarrista storico di Faber.

De André disse: La nostra tournée è stata il primo esempio di collaborazione tra due modi completamente diversi di concepire ed eseguire le canzoni. Un’esperienza irripetibile perché PFM non era un’accolita di ottimi musicisti riuniti per l’occasione, ma un gruppo con una storia importante, che ha modificato il corso della musica italiana. Ecco, un giorno hanno preso tutto questo e l'hanno messo al mio servizio.

PFM Premiata Forneria Marconi è un gruppo musicale eclettico ed esuberante, con uno stile unico che combina la potenza espressiva della musica rock, progressive e classica. Nata nel 1970, la band raggiunse un posto di rilievo sulla scena internazionale, entrando nel 1973 nella classifica di Billboard (per Photos of Ghosts) e vincendo un disco d’oro in Giappone. Nel 2017 PFM è stata premiata con la posizione n. 50 nella Royal Rock Hall of Fame dei 100 artisti più importanti del mondo; nel 2018 ha ricevuto il prestigioso riconoscimento quale Band internazionale dell’anno ai Prog Music Awards UK.

23/11/2019 , ore 20:30
Sala Teatro LAC - Lugano

In occasione del quarantennale dei live Fabrizio De André e PFM in concerto e a vent’anni dalla scomparsa del poeta, PFM Premiata Forneria Marconi celebra il fortunato sodalizio con il cantautore genovese, portando in scena PFM canta De André – Anniversary.

PFM rievoca il glorioso tour del ’79 e quel connubio, fino a quel momento inedito in cui il rock progressive della band si sposò con i capolavori di uno dei più grandi cantautori italiani, Fabrizio De André. Tra i pezzi che saranno riproposti con nuovi arrangiamenti anche alcuni brani tratti da La buona Novella. Con la PFM, a condividere palco, ci saranno due ospiti d’eccezione: Flavio Premoli (uno dei fondatori di PFM) con l’inconfondibile magia delle sue tastiere e Michele Ascolese, chitarrista storico di Faber.

De André disse: La nostra tournée è stata il primo esempio di collaborazione tra due modi completamente diversi di concepire ed eseguire le canzoni. Un’esperienza irripetibile perché PFM non era un’accolita di ottimi musicisti riuniti per l’occasione, ma un gruppo con una storia importante, che ha modificato il corso della musica italiana. Ecco, un giorno hanno preso tutto questo e l'hanno messo al mio servizio.

PFM Premiata Forneria Marconi è un gruppo musicale eclettico ed esuberante, con uno stile unico che combina la potenza espressiva della musica rock, progressive e classica. Nata nel 1970, la band raggiunse un posto di rilievo sulla scena internazionale, entrando nel 1973 nella classifica di Billboard (per Photos of Ghosts) e vincendo un disco d’oro in Giappone. Nel 2017 PFM è stata premiata con la posizione n. 50 nella Royal Rock Hall of Fame dei 100 artisti più importanti del mondo; nel 2018 ha ricevuto il prestigioso riconoscimento quale Band internazionale dell’anno ai Prog Music Awards UK.

Manuel Agnelli

an evening with

AN EVENING WITH MANUEL AGNELLI
TEATRO SOCIALE DI COMO
2_DICEMBRE_2019

Dopo il grande successo delle date nei teatri della scorsa primavera, che hanno registrato una grande e calorosa affluenza di pubblico, numerosissimi sold out e pareri entusiastici da parte di chiunque vi abbia preso parte, torna a grande richiesta lo spettacolo che mostra il lato più intimo e confidenziale del frontman degli Afterhours.
'An Evening with Manuel Agnelli' mantiene il carattere confidenziale che ha caratterizzato il precedente tour con la formula di una scaletta libera, uno spettacolo inedito che unisce intrinsecamente la musica, la letteratura, il racconto nelle sue mille sfaccettature e il dialogo col pubblico.
Accanto alle versioni rivisitate dei brani degli AFTERHOURS si alterneranno cover dense di significati per il suo percorso musicale e letture che hanno ispirato la sua poetica.
MANUEL AGNELLI sarà accompagnato da RODRIGO D'ERASMO, violinista, polistrumentista e arrangiatore, suo sodale ormai da molti anni in numerosissimi progetti.
'An evening with Manuel Agnelli' è un'occasione per ritrovare o scoprire un lato artisticamente più intimo di uno dei personaggi più iconici della contemporaneità musicale del nostro Paese.

02/12/2019 , ore 21:00
Teatro Sociale - Como

AN EVENING WITH MANUEL AGNELLI
TEATRO SOCIALE DI COMO
2_DICEMBRE_2019

Dopo il grande successo delle date nei teatri della scorsa primavera, che hanno registrato una grande e calorosa affluenza di pubblico, numerosissimi sold out e pareri entusiastici da parte di chiunque vi abbia preso parte, torna a grande richiesta lo spettacolo che mostra il lato più intimo e confidenziale del frontman degli Afterhours.
'An Evening with Manuel Agnelli' mantiene il carattere confidenziale che ha caratterizzato il precedente tour con la formula di una scaletta libera, uno spettacolo inedito che unisce intrinsecamente la musica, la letteratura, il racconto nelle sue mille sfaccettature e il dialogo col pubblico.
Accanto alle versioni rivisitate dei brani degli AFTERHOURS si alterneranno cover dense di significati per il suo percorso musicale e letture che hanno ispirato la sua poetica.
MANUEL AGNELLI sarà accompagnato da RODRIGO D'ERASMO, violinista, polistrumentista e arrangiatore, suo sodale ormai da molti anni in numerosissimi progetti.
'An evening with Manuel Agnelli' è un'occasione per ritrovare o scoprire un lato artisticamente più intimo di uno dei personaggi più iconici della contemporaneità musicale del nostro Paese.

Arturo Brachetti

Solo

Un coinvolgente one man show in cui convivono reale e surreale, verità e finzione, magia e realtà: tutto è possibile insieme ad Arturo Brachetti, il grande maestro internazionale di quick-change che mette in scena un varietà surrealista e funambolico, in cui immergersi lasciando a casa la razionalità. Nello spettacolo protagonista è il trasformismo, quell’arte che lo ha reso celebre in tutto il mondo e che qui la fa da padrone con oltre 60 personaggi. Ma in SOLO Brachetti propone anche un viaggio nella sua storia artistica, attraverso le altre affascinanti discipline in cui eccelle: grandi classici come le ombre cinesi, il mimo e la chapeaugraphie, e sorprendenti novità come la poetica sand painting e il magnetico raggio laser. Il mix tra scenografia tradizionale e videomapping, permette di enfatizzare i particolari e coinvolgere gli spettatori nello show.

Dai personaggi dei telefilm celebri a Magritte e alle grandi icone della musica pop, passando per le favole e la lotta con i raggi laser in stile Matrix, Brachetti tiene il ritmo sul palco: 90 minuti di vero spettacolo pensato per tutti, a partire dalle famiglie.

I BIGLIETTI SARANNO IN VENDITA A PARTIRE DA SABATO 7 SETTEMBRE 2019, DALLE ORE 10.00

05-06/12/2019 , ore 20:30
Teatro Sociale - Como

Un coinvolgente one man show in cui convivono reale e surreale, verità e finzione, magia e realtà: tutto è possibile insieme ad Arturo Brachetti, il grande maestro internazionale di quick-change che mette in scena un varietà surrealista e funambolico, in cui immergersi lasciando a casa la razionalità. Nello spettacolo protagonista è il trasformismo, quell’arte che lo ha reso celebre in tutto il mondo e che qui la fa da padrone con oltre 60 personaggi. Ma in SOLO Brachetti propone anche un viaggio nella sua storia artistica, attraverso le altre affascinanti discipline in cui eccelle: grandi classici come le ombre cinesi, il mimo e la chapeaugraphie, e sorprendenti novità come la poetica sand painting e il magnetico raggio laser. Il mix tra scenografia tradizionale e videomapping, permette di enfatizzare i particolari e coinvolgere gli spettatori nello show.

Dai personaggi dei telefilm celebri a Magritte e alle grandi icone della musica pop, passando per le favole e la lotta con i raggi laser in stile Matrix, Brachetti tiene il ritmo sul palco: 90 minuti di vero spettacolo pensato per tutti, a partire dalle famiglie.

I BIGLIETTI SARANNO IN VENDITA A PARTIRE DA SABATO 7 SETTEMBRE 2019, DALLE ORE 10.00

We Will Rock You

Il Musical

We Will Rock You, la rock opera con i successi dei Queen, ritorna con un allestimento tutto nuovo. Il musical, ambientato nel futuro tra 300 anni in un pianeta dove il rock e la musica sono banditi e i loro seguaci vivono nascosti, è uno show dove la realtà e la fantasia si mescolano lungo una linea sottile. Le canzoni, naturalmente, sono quelle dei Queen e, come dice Brian May, evocato nel musical come Dio della Chitarra, "se c'è la nostra musica, ci siamo anche noi".

Il musical, che mette in scena 24 tra i maggiori successi della band britannica, ritorna nei teatri e nei palazzetti d'Italia con la regia del candidato Lawrence Olivier Award Tim Luscombe e la direzione artistica a cura di Valentina Ferrari.

10-11/12/2019 , ore 20:30
Sala Teatro LAC - Lugano

We Will Rock You, la rock opera con i successi dei Queen, ritorna con un allestimento tutto nuovo. Il musical, ambientato nel futuro tra 300 anni in un pianeta dove il rock e la musica sono banditi e i loro seguaci vivono nascosti, è uno show dove la realtà e la fantasia si mescolano lungo una linea sottile. Le canzoni, naturalmente, sono quelle dei Queen e, come dice Brian May, evocato nel musical come Dio della Chitarra, "se c'è la nostra musica, ci siamo anche noi".

Il musical, che mette in scena 24 tra i maggiori successi della band britannica, ritorna nei teatri e nei palazzetti d'Italia con la regia del candidato Lawrence Olivier Award Tim Luscombe e la direzione artistica a cura di Valentina Ferrari.

Geppi Cucciari

Perfetta

Perfetta e' un monologo teatrale che racconta un mese di vita di una donna attraverso le quattro fasi del ciclo femminile. Una donna che conduce una vita regolare, scandita da abitudini che si ripetono ogni giorno, e che come tutti noi lotta nel mondo. Ma e' una donna, e il suo corpo e' una macchina faticosa e perfetta che la costringe a dei cicli, di cui gli uomini sanno pochissimo e di cui persino molte donne non sono cosi consapevoli. Perfetta e' la radiografia sociale ed emotiva, fisica, di 28 comici e disperati giorni della sua vita.

12/12/2019 , ore 20:30
Sala Teatro LAC - Lugano

Perfetta e' un monologo teatrale che racconta un mese di vita di una donna attraverso le quattro fasi del ciclo femminile. Una donna che conduce una vita regolare, scandita da abitudini che si ripetono ogni giorno, e che come tutti noi lotta nel mondo. Ma e' una donna, e il suo corpo e' una macchina faticosa e perfetta che la costringe a dei cicli, di cui gli uomini sanno pochissimo e di cui persino molte donne non sono cosi consapevoli. Perfetta e' la radiografia sociale ed emotiva, fisica, di 28 comici e disperati giorni della sua vita.

Geppi Cucciari

Perfetta

Perfetta e' un monologo teatrale che racconta un mese di vita di una donna attraverso le quattro fasi del ciclo femminile. Una donna che conduce una vita regolare, scandita da abitudini che si ripetono ogni giorno, e che come tutti noi lotta nel mondo. Ma e' una donna, e il suo corpo e' una macchina faticosa e perfetta che la costringe a dei cicli, di cui gli uomini sanno pochissimo e di cui persino molte donne non sono cosi consapevoli. Perfetta e' la radiografia sociale ed emotiva, fisica, di 28 comici e disperati giorni della sua vita.

14/12/2019 , ore 20:30
Teatro Sociale - Como

Perfetta e' un monologo teatrale che racconta un mese di vita di una donna attraverso le quattro fasi del ciclo femminile. Una donna che conduce una vita regolare, scandita da abitudini che si ripetono ogni giorno, e che come tutti noi lotta nel mondo. Ma e' una donna, e il suo corpo e' una macchina faticosa e perfetta che la costringe a dei cicli, di cui gli uomini sanno pochissimo e di cui persino molte donne non sono cosi consapevoli. Perfetta e' la radiografia sociale ed emotiva, fisica, di 28 comici e disperati giorni della sua vita.

Ballando sul Mondo

Il Musical

“BALLIAMO SUL MONDO”
Il musical con i più grandi successi di
LUCIANO LIGABUE

SALA TEATRO LAC - LUGANO
IL 17 E 18 GENNAIO 2020

Prodotto e organizzato da Live On Stage, dal 26 settembre al 27 ottobre andrà in scena al Teatro Nazionale CheBanca! di Milano il musical “BALLIAMO SUL MONDO”, con testo originale e regia di Chiara Noschese e i più grandi successi di Luciano Ligabue!

Protagonisti 13 giovani che in 2 atti e lungo 19 canzoni storiche del Liga si raccontano (e cantano) nell’arco di un decennio da un Capodanno all’altro, da quello alla soglia della maggiore età a quello della maturità 10 anni dopo. Uno spettacolo musicale tutto italiano, una storia inedita e originale, un gruppo di grandi voci, una storia che fa battere il cuore: questo è “BALLIAMO SUL MONDO”.

"La scrittura e la regia di BALLIAMO SUL MONDO, sono stati uno dei 'viaggi' più belli della mia vita: mentre scrivevo mi batteva forte il cuore per le sorti dei 13 protagonisti - afferma Chiara Noschese - La musica di Luciano traghetta, con decisione, nell’emozione… l'emozione di una storia semplice, una storia di tutti e per tutti.”

L’alba del secondo millennio, raccontata da un gruppo di giovani di provincia. Capodanno 1990: una comitiva di amici si riunisce, come ogni giorno, al Bar Mario per festeggiare l’arrivo del primo anno da maggiorenni. Progetti, speranze, amori, passioni ma anche incertezze, paure e vecchi rancori, s’incrociano sullo sfondo della grande festa.
La promessa di ritrovarsi 10 anni dopo nello stesso giorno è l’unico modo per rendere meno tragica e dolorosa la consapevolezza che niente dopo quella notte resterà uguale. È il momento di diventare adulti…
Il decennio che segue cambierà la vita di ognuno, riservando a ciascuno di loro percorsi e realtà inaspettate. Malgrado tutto, la promessa viene mantenuta.
Capodanno 2000: sarà difficile per il gruppo rimettere insieme i pezzi, eppure, ritrovarsi e ricostruire insieme, diventa inaspettatamente l’unica salvezza per tutti… “Perché dopotutto, nella vita, non è obbligatorio essere eroi.”

Le vite dei 13 protagonisti s’intrecciano, scandite dai più grandi successi di Luciano Ligabue, da “Certe Notti” a “Non è tempo per noi”, da “Tra palco e realtà” a “Urlando contro il cielo” e tante altre... tra cui ovviamente “Balliamo sul mondo”, la storica hit del Liga che dà il titolo al musical!

Luciano Ligabue ha contribuito al testo con Chiara Noschese, la produzione e gli arrangiamenti musicali sono di Luciano Luisi.

17-18/01/2020 , ore 20:30
Sala Teatro LAC - Lugano

“BALLIAMO SUL MONDO”
Il musical con i più grandi successi di
LUCIANO LIGABUE

SALA TEATRO LAC - LUGANO
IL 17 E 18 GENNAIO 2020

Prodotto e organizzato da Live On Stage, dal 26 settembre al 27 ottobre andrà in scena al Teatro Nazionale CheBanca! di Milano il musical “BALLIAMO SUL MONDO”, con testo originale e regia di Chiara Noschese e i più grandi successi di Luciano Ligabue!

Protagonisti 13 giovani che in 2 atti e lungo 19 canzoni storiche del Liga si raccontano (e cantano) nell’arco di un decennio da un Capodanno all’altro, da quello alla soglia della maggiore età a quello della maturità 10 anni dopo. Uno spettacolo musicale tutto italiano, una storia inedita e originale, un gruppo di grandi voci, una storia che fa battere il cuore: questo è “BALLIAMO SUL MONDO”.

"La scrittura e la regia di BALLIAMO SUL MONDO, sono stati uno dei 'viaggi' più belli della mia vita: mentre scrivevo mi batteva forte il cuore per le sorti dei 13 protagonisti - afferma Chiara Noschese - La musica di Luciano traghetta, con decisione, nell’emozione… l'emozione di una storia semplice, una storia di tutti e per tutti.”

L’alba del secondo millennio, raccontata da un gruppo di giovani di provincia. Capodanno 1990: una comitiva di amici si riunisce, come ogni giorno, al Bar Mario per festeggiare l’arrivo del primo anno da maggiorenni. Progetti, speranze, amori, passioni ma anche incertezze, paure e vecchi rancori, s’incrociano sullo sfondo della grande festa.
La promessa di ritrovarsi 10 anni dopo nello stesso giorno è l’unico modo per rendere meno tragica e dolorosa la consapevolezza che niente dopo quella notte resterà uguale. È il momento di diventare adulti…
Il decennio che segue cambierà la vita di ognuno, riservando a ciascuno di loro percorsi e realtà inaspettate. Malgrado tutto, la promessa viene mantenuta.
Capodanno 2000: sarà difficile per il gruppo rimettere insieme i pezzi, eppure, ritrovarsi e ricostruire insieme, diventa inaspettatamente l’unica salvezza per tutti… “Perché dopotutto, nella vita, non è obbligatorio essere eroi.”

Le vite dei 13 protagonisti s’intrecciano, scandite dai più grandi successi di Luciano Ligabue, da “Certe Notti” a “Non è tempo per noi”, da “Tra palco e realtà” a “Urlando contro il cielo” e tante altre... tra cui ovviamente “Balliamo sul mondo”, la storica hit del Liga che dà il titolo al musical!

Luciano Ligabue ha contribuito al testo con Chiara Noschese, la produzione e gli arrangiamenti musicali sono di Luciano Luisi.

Grease

Il Musical

In Italia, il musical prodotto da Compagnia della Rancia è una festa travolgente che dal 1997 accende le platee italiane, e ha dato il via alla musical-mania trasformandosi in un vero e proprio fenomeno di costume “pop”, un cult intergenerazionale che non è mai stato così attuale ed è amatissimo anche dalle nuove generazioni. In oltre 20 anni di successi strabilianti in Italia, Grease Il Musical si è trasformato in una macchina da applausi, cambiando il modo di vivere l’esperienza di andare a teatro. Oggi è una magia coloratissima e luminosa che si ripete ogni sera, una festa da condividere con amici e famiglie, senza riuscire a restare fermi sulle poltrone ma scatenarsi a ballare: un inno all'amicizia, agli amori indimenticabili e assoluti dell'adolescenza, oltre che a un'epoca - gli anni '50 – che oggi come allora rappresentano il simbolo di un mondo spensierato e di una fiducia incrollabile nel futuro.

17-18/01/2020 , ore 20:30
Teatro Sociale - Como

In Italia, il musical prodotto da Compagnia della Rancia è una festa travolgente che dal 1997 accende le platee italiane, e ha dato il via alla musical-mania trasformandosi in un vero e proprio fenomeno di costume “pop”, un cult intergenerazionale che non è mai stato così attuale ed è amatissimo anche dalle nuove generazioni. In oltre 20 anni di successi strabilianti in Italia, Grease Il Musical si è trasformato in una macchina da applausi, cambiando il modo di vivere l’esperienza di andare a teatro. Oggi è una magia coloratissima e luminosa che si ripete ogni sera, una festa da condividere con amici e famiglie, senza riuscire a restare fermi sulle poltrone ma scatenarsi a ballare: un inno all'amicizia, agli amori indimenticabili e assoluti dell'adolescenza, oltre che a un'epoca - gli anni '50 – che oggi come allora rappresentano il simbolo di un mondo spensierato e di una fiducia incrollabile nel futuro.

Virginia Raffaele

Virginia Raffaele torna a Como con il suo nuovo spettacolo

25/02/2020 , ore 21:00
Teatro Sociale - Como

Virginia Raffaele torna a Como con il suo nuovo spettacolo

Teresa Mannino

Sento la terra girare - SPECIALE FESTA DELLA DONNA

Stiamo per estinguerci al ritmo di zumba! Temi drammatici, quasi apocalittici, resi al pubblico in chiave comica. Teresa Mannino fa divertire, trattando i problemi del pianeta in Sento la terra girare.

Sento la terra girare è la sensazione che la comica siciliana, nata a Zelig, racconta nel suo ultimo lavoro teatrale, scritto da lei e da Giovanna Donini, e ispirato alla sua amata Sicilia. Un testo semplice che coniuga un tema importante come quello della salvaguardia per l’ambiente, con temi “più leggeri”, rendendo lo spettacolo ricco di argomenti. Con il suo inconfondibile tocco ironico, attento, disincantato e mai banale, Mannino racconta la disattenzione e l’indifferenza di noi uomini nei confronti della “nostra casa”, il pianeta terra.

La comica si presenta come se, dopo essere vissuta per anni rinchiusa in un armadio, uscisse all’improvviso, scoprendo che a causa dello scioglimento dei ghiacci i Poli sono destinati a scomparire, le stagioni sono cambiate e l’asse terrestre si sta spostando.

Fuori dall’armadio scopro che il mondo va a rotoli, rotoli di carta igienica. Allora, cerco delle strategie: non uso più rotoli, di nessun tipo, chiudo l’acqua mentre mi insapono, tengo spente le luci dell’albero di Natale, vendo la macchina e faccio l’orto sul balcone. Ma ciò non migliora la situazione del pianeta e in più mi sono complicata la vita. La strategia deve essere un’altra. Decido di richiudermi nell’armadio, ma l’armadio non è più lo stesso, dentro quell’armadio sento la Terra girare. (Teresa Mannino)

 

08/03/2020 , ore 20.30
Sala Teatro LAC - Lugano

Stiamo per estinguerci al ritmo di zumba! Temi drammatici, quasi apocalittici, resi al pubblico in chiave comica. Teresa Mannino fa divertire, trattando i problemi del pianeta in Sento la terra girare.

Sento la terra girare è la sensazione che la comica siciliana, nata a Zelig, racconta nel suo ultimo lavoro teatrale, scritto da lei e da Giovanna Donini, e ispirato alla sua amata Sicilia. Un testo semplice che coniuga un tema importante come quello della salvaguardia per l’ambiente, con temi “più leggeri”, rendendo lo spettacolo ricco di argomenti. Con il suo inconfondibile tocco ironico, attento, disincantato e mai banale, Mannino racconta la disattenzione e l’indifferenza di noi uomini nei confronti della “nostra casa”, il pianeta terra.

La comica si presenta come se, dopo essere vissuta per anni rinchiusa in un armadio, uscisse all’improvviso, scoprendo che a causa dello scioglimento dei ghiacci i Poli sono destinati a scomparire, le stagioni sono cambiate e l’asse terrestre si sta spostando.

Fuori dall’armadio scopro che il mondo va a rotoli, rotoli di carta igienica. Allora, cerco delle strategie: non uso più rotoli, di nessun tipo, chiudo l’acqua mentre mi insapono, tengo spente le luci dell’albero di Natale, vendo la macchina e faccio l’orto sul balcone. Ma ciò non migliora la situazione del pianeta e in più mi sono complicata la vita. La strategia deve essere un’altra. Decido di richiudermi nell’armadio, ma l’armadio non è più lo stesso, dentro quell’armadio sento la Terra girare. (Teresa Mannino)

 

Ghost

Il Musical

Un’appassionante storia d’amore capace ancora oggi di far sognare generazioni. Romanticismo, thriller e commedia per un musical senza tempo che ci commuove sulle note della bellissima colonna sonora creata da dove non manca l’indimenticabile brano Unchained Melody dei The Righteous Brothers. Trasposizione fedele del cult-movie della Paramount, tra i maggiori successi del cinema di tutti i tempi e vincitore dell’Oscar per la sceneggiatura, e? riscritto per il palcoscenico dallo stesso sceneggiatore, Bruce Joel Rubin. Molly, Sam e la travolgente sensitiva Oda Mae Brown lasceranno il pubblico senza fiato in questa nuova versione italiana.

27/03/2020 , ore 20:30
Teatro Sociale - Como

Un’appassionante storia d’amore capace ancora oggi di far sognare generazioni. Romanticismo, thriller e commedia per un musical senza tempo che ci commuove sulle note della bellissima colonna sonora creata da dove non manca l’indimenticabile brano Unchained Melody dei The Righteous Brothers. Trasposizione fedele del cult-movie della Paramount, tra i maggiori successi del cinema di tutti i tempi e vincitore dell’Oscar per la sceneggiatura, e? riscritto per il palcoscenico dallo stesso sceneggiatore, Bruce Joel Rubin. Molly, Sam e la travolgente sensitiva Oda Mae Brown lasceranno il pubblico senza fiato in questa nuova versione italiana.

The Legend of Morricone

Tributo alle grandi musiche del Maestro Ennio Morricone. Con l'Ensemble Symphony Orchestra un incredibile viaggio attraverso la musica e le atmosfere del grande compositore italiano.

28/03/2020 , ore 20:30
Palazzo dei Congressi - Lugano

Tributo alle grandi musiche del Maestro Ennio Morricone. Con l'Ensemble Symphony Orchestra un incredibile viaggio attraverso la musica e le atmosfere del grande compositore italiano.

Teresa Mannino

Sento la terra girare

Stiamo per estinguerci al ritmo di zumba! Temi drammatici, quasi apocalittici, resi al pubblico in chiave comica. Teresa Mannino fa divertire, trattando i problemi del pianeta in Sento la terra girare.

Sento la terra girare è la sensazione che la comica siciliana, nata a Zelig, racconta nel suo ultimo lavoro teatrale, scritto da lei e da Giovanna Donini, e ispirato alla sua amata Sicilia. Un testo semplice che coniuga un tema importante come quello della salvaguardia per l’ambiente, con temi “più leggeri”, rendendo lo spettacolo ricco di argomenti. Con il suo inconfondibile tocco ironico, attento, disincantato e mai banale, Mannino racconta la disattenzione e l’indifferenza di noi uomini nei confronti della “nostra casa”, il pianeta terra.

La comica si presenta come se, dopo essere vissuta per anni rinchiusa in un armadio, uscisse all’improvviso, scoprendo che a causa dello scioglimento dei ghiacci i Poli sono destinati a scomparire, le stagioni sono cambiate e l’asse terrestre si sta spostando.

Fuori dall’armadio scopro che il mondo va a rotoli, rotoli di carta igienica. Allora, cerco delle strategie: non uso più rotoli, di nessun tipo, chiudo l’acqua mentre mi insapono, tengo spente le luci dell’albero di Natale, vendo la macchina e faccio l’orto sul balcone. Ma ciò non migliora la situazione del pianeta e in più mi sono complicata la vita. La strategia deve essere un’altra. Decido di richiudermi nell’armadio, ma l’armadio non è più lo stesso, dentro quell’armadio sento la Terra girare. (Teresa Mannino)

31/03/2020 , ore 20:30
Teatro Sociale - Como

Stiamo per estinguerci al ritmo di zumba! Temi drammatici, quasi apocalittici, resi al pubblico in chiave comica. Teresa Mannino fa divertire, trattando i problemi del pianeta in Sento la terra girare.

Sento la terra girare è la sensazione che la comica siciliana, nata a Zelig, racconta nel suo ultimo lavoro teatrale, scritto da lei e da Giovanna Donini, e ispirato alla sua amata Sicilia. Un testo semplice che coniuga un tema importante come quello della salvaguardia per l’ambiente, con temi “più leggeri”, rendendo lo spettacolo ricco di argomenti. Con il suo inconfondibile tocco ironico, attento, disincantato e mai banale, Mannino racconta la disattenzione e l’indifferenza di noi uomini nei confronti della “nostra casa”, il pianeta terra.

La comica si presenta come se, dopo essere vissuta per anni rinchiusa in un armadio, uscisse all’improvviso, scoprendo che a causa dello scioglimento dei ghiacci i Poli sono destinati a scomparire, le stagioni sono cambiate e l’asse terrestre si sta spostando.

Fuori dall’armadio scopro che il mondo va a rotoli, rotoli di carta igienica. Allora, cerco delle strategie: non uso più rotoli, di nessun tipo, chiudo l’acqua mentre mi insapono, tengo spente le luci dell’albero di Natale, vendo la macchina e faccio l’orto sul balcone. Ma ciò non migliora la situazione del pianeta e in più mi sono complicata la vita. La strategia deve essere un’altra. Decido di richiudermi nell’armadio, ma l’armadio non è più lo stesso, dentro quell’armadio sento la Terra girare. (Teresa Mannino)

Pintus

Destinati all'estinzione

C’è chi parla con il cane e lo fa mentre lo veste, c’è chi guida mentre manda messaggi con il cellulare e c’è chi vuole fare la rivoluzione ma la fa solo su Facebook, c’è chi parcheggia la macchina nel posto riservati ai disabili “tanto sono 5 solo minuti”.

C’è chi festeggia il complemese, chi dice ciaone e chi fa l’Apericena.
Ma soprattutto c’è chi crede che la terra sia piatta e probabilmente si è anche convinto che la colpa sia di Silvio.
Sono questi i piccoli segnali che fanno presagire un ritorno... quello dei Dinosauri.
Amici miei, che ci piaccia o no, siamo
“DESTINATI ALL’ESTINZIONE”.

07-08/04/2020 , ore 21:00
Teatro Sociale - Como

C’è chi parla con il cane e lo fa mentre lo veste, c’è chi guida mentre manda messaggi con il cellulare e c’è chi vuole fare la rivoluzione ma la fa solo su Facebook, c’è chi parcheggia la macchina nel posto riservati ai disabili “tanto sono 5 solo minuti”.

C’è chi festeggia il complemese, chi dice ciaone e chi fa l’Apericena.
Ma soprattutto c’è chi crede che la terra sia piatta e probabilmente si è anche convinto che la colpa sia di Silvio.
Sono questi i piccoli segnali che fanno presagire un ritorno... quello dei Dinosauri.
Amici miei, che ci piaccia o no, siamo
“DESTINATI ALL’ESTINZIONE”.

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